2007
Il mondo degli Akhir è particolarmente ricco. Non solo per il gran numero di barche prodotte, ma anche per le variazioni sul tema che i Cantieri di Pisa sanno, di volta in volta, proporre ai propri clienti. Param Jamuna III è un Akhir 105’ veramente speciale, dallo stile a volte definito “new classic”, orientale o esotico, ma sicuramente uno yacht che si ricorda per le atmosfere che sa trasmettere e per la sensazione di relax in cui accoglie i suoi ospiti.
La fortunata integrazione tra l’esperienza dell’architetto Gianfranco Di Pierri con lo stile di vita degli armatori, ha permesso ai Cantieri di Pisa di produrre uno yacht dove i confini di stile cadono per lasciare spazio a limiti meno definiti, quasi trasparenti e “svolazzanti”, come tende di lino mosse dalla brezza marina. Questa armonizzazione di stile si ritrova soprattutto negli interni, mentre le forme esterne e la sistemazione del ponte fly sono quelle tipiche degli Akhir, sapiente equilibrio di volumi e forme slanciate e moderne, che hanno reso queste barche inconfondibili e ancora oggi simbolo di modernità delle linee.
Il nuovo Akhir 135’, come gli altri modelli della nuova gamma, levano ogni dubbio. Sarà difficile non riconoscerli in mare. Perché i nuovi Akhir hanno una personalità ben marcata e caratteristiche che li rendono unici. I cinque motoryacht (il 90’, il 108’, il 118’, il 135’ e il 153’) hanno infatti uno stile che evoca immediatamente quel family feeling che consente di riconoscere a colpo d’occhio una barca Cantieri di Pisa tra mille altre, con la consapevolezza però di essere davanti a uno yacht totalmente nuovo. E Lazy me, primo Akhir 135' a scendere in acqua, di tutto ciò è la testimonianza concreta. Come gli altri modelli, il 135' è stato disegnato dall’architetto romano Carlo Galeazzi, che ha sapientemente reinterpretato gli stilemi dell’omonima gamma creata negli Anni '70 da Pierluigi Spadolini. Stilemi fondamentali delle barche del grande architetto toscano (come la fascia nera che riunisce tutti gli oblò) che sono stati ripresi per sottolineare una continuità con la tradizione, mentre due tagli longitudinali al di sopra e al di sotto del fascione rappresentano chiavi di lettura moderne.